Riserva Torre Salsa: il paradiso selvaggio
Dune, macchia profumata e tartarughe marine difendono un litorale intatto.
Riserva Torre Salsa
La Riserva Naturale Orientata di Torre Salsa, gestita dal WWF dal 1998, è un mosaico di ambienti costieri tra Siculiana e Montallegro: dune mobili colonizzate da gigli di mare, falesie calcaree, macchia mediterranea e una fascia di mare trasparente che ospita praterie di posidonia. L’area prende il nome dalla torre di avvistamento del XVI secolo che sorveglia la costa dall’alto di un promontorio argilloso. Qui la natura detta i ritmi: nessun stabilimento o discoteca, solo il richiamo dei gabbiani, il fruscio delle canne e il profumo della salsedine. Visitare Torre Salsa significa immergersi in un ambiente incontaminato dove il silenzio viene interrotto soltanto dalle onde e dal canto delle cicale. Per raggiungere la riserva da Terreforti basta seguire la SP75 per circa 25 minuti; l’ultimo tratto è sterrato ma percorribile con qualunque auto, purché si proceda lentamente. Ai varchi d’ingresso i volontari del WWF consegnano mappe e consigli sugli itinerari: il più panoramico è il Sentiero del Pino, che attraversa un boschetto di pini d’Aleppo e digrada verso la spiaggia ombreggiato da euforbie arboree. Le tartarughe caretta caretta depongono qui le uova da giugno ad agosto: i nidi sono cintati e sorvegliati, ma può capitare di assistere alla suggestiva schiusa all’alba. Se fai snorkeling, porta maschera e pinne: incontrerai saraghi, orate e stelle marine, mentre i più fortunati potranno avvistare cavallucci di mare tra le foglie di posidonia. Ricorda che non ci sono servizi igienici fissi né bar: acqua, frutta e ombrellone vanno portati con sé e ogni rifiuto dev’essere riportato a casa. La riserva è aperta tutto l’anno, ma primavera e fine settembre regalano temperature ideali e pochissimi visitatori. Se sei amante della fotografia fai una sosta al Belved
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